La consapevolezza del nostro patrimonio
Possedere un patrimonio culturale e averne consapevolezza sono due condizioni diverse.
Nel 1876, nell’Italia appena unita, Antonio Stoppani, sacerdote e geologo, pubblica Il Bel Paese: invita gli italiani a conoscere il territorio che abitano, a comprenderne la bellezza.
Oggi Luciano Floridi, filosofo dell’informazione e studioso dell’etica dell’intelligenza artificiale, chiama capitale semantico il patrimonio di conoscenze, memorie ed esperienze attraverso cui diamo senso al mondo.
Be-Cult accosta questi due sguardi a partire da una necessità: conoscere il patrimonio di cui siamo portatori e riconoscerne il significato nella nostra vita. Il percorso cerca, riunisce e propone esperienze per coltivare questa consapevolezza e condividerla.
A cura di Brand Culturale
Be-Cult nasce dall’esperienza di Connessioni, il formato con cui Brand Culturale porta l’identità italiana dentro istituti di cultura e ambasciate, da Amsterdam all’Aja fino a Oslo.
Hanno condiviso il percorso
Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam
Ambasciata d’Italia nei Paesi Bassi, L’Aja
Ambasciata d’Italia in Norvegia e Islanda, Oslo
Istituto Italiano di Cultura di Oslo
Regione Umbria
Galleria Nazionale dell’Umbria
Università per Stranieri di Perugia
Aeroporto Internazionale dell’Umbria
Sviluppumbria
Altre esperienze del gruppo
Ambasciata d’Italia a Berlino, ITALIAn WEEK 2026
Team · Brand Culturale
La consapevolezza del nostro patrimonio
Possedere un patrimonio culturale e averne consapevolezza sono due condizioni diverse.
Nel 1876, nell’Italia appena unita, Antonio Stoppani, sacerdote e geologo, pubblica Il Bel Paese: invita gli italiani a conoscere il territorio che abitano, a comprenderne la bellezza.
Oggi Luciano Floridi, filosofo dell’informazione e studioso dell’etica dell’intelligenza artificiale, chiama capitale semantico il patrimonio di conoscenze, memorie ed esperienze attraverso cui diamo senso al mondo.
Be-Cult accosta questi due sguardi a partire da una necessità: conoscere il patrimonio di cui siamo portatori e riconoscerne il significato nella nostra vita. Il percorso cerca, riunisce e propone esperienze per coltivare questa consapevolezza e condividerla.
A cura di Brand Culturale
Be-Cult nasce dall’esperienza di Connessioni, il formato con cui Brand Culturale porta l’identità italiana dentro istituti di cultura e ambasciate, da Amsterdam all’Aja fino a Oslo.
Hanno condiviso il percorso
Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam
Ambasciata d’Italia nei Paesi Bassi, L’Aja
Ambasciata d’Italia in Norvegia e Islanda, Oslo
Istituto Italiano di Cultura di Oslo
Regione Umbria
Galleria Nazionale dell’Umbria
Università per Stranieri di Perugia
Aeroporto Internazionale dell’Umbria
Sviluppumbria
Altre esperienze del gruppo
Ambasciata d’Italia a Berlino, ITALIAn WEEK 2026
Team · Brand Culturale
Il percorso
Be-Cult. Un tema, molte voci, più luoghi.
Be-Cult è un percorso culturale internazionale a cura di Brand Culturale. Ogni tappa riunisce attorno a un tema opere, testimonianze e saperi delle culture italiane, proponendoli attraverso talk, mostre, proiezioni e laboratori.
La preparazione parte dalle esperienze: il lavoro di un artista, lo studio di una materia, la storia di un’impresa, la cura di un luogo. Cerchiamo ciò che ciascuna può raccontare del tema e componiamo un programma in cui il pubblico possa incontrare le opere e le persone, ascoltare e partecipare.
Il tema dà continuità. Ogni sede contribuisce a interpretarlo.
Istituzioni culturali, università e sedi diplomatiche e consolari accolgono le tappe e partecipano alla loro costruzione. Insieme scegliamo i contenuti e le forme più adatte al luogo e al pubblico, coinvolgendo le realtà che vi lavorano.
Le esperienze italiane entrano così in rapporto con altri saperi e modi di vivere. Il confronto permette di riconoscere il significato di una pratica, le ragioni di una scelta, la cultura che un lavoro esprime.
Essere cultura.
Il percorso invita a coltivare questa attenzione: riconoscere ciò che dà valore al patrimonio e prendere parte alla sua vita.